Oggi vorrei parlarvi della “magia”, ma non di quella di maghi e streghe, ma di quella pura e estasiante che si intravede negli occhi di un bambino davanti ad una novità. Da quando sono un’aspirante “maestra” raccatto in giro ogni genere di cosa, in verità ho sempre avuto questo desiderio (ora ho solo una scusa per farlo), forse perché ricordo i miei nonni che  aggiustavano, creavano bellezza con ogni sorta di cosa, per me erano magici, e così anche io quando vedo un tubo buttato penso che possa diventare uno strumento musicale da mostrare ai “miei” bimbi o che una mattonella rotta possa essere usata per fare dei mosaici o venir custodita come un tesoro inestimabile.
La mia auto è diventata la custode principale dei miei tesori, insieme al mio zaino blu; posso dimenticare il portafoglio a casa, ma non certo un “reperto” magico da mostrare ai bimbi. La cosa bella è che loro sono lì che stanno con gli occhi vispi e il respiro sospeso, come durante la notte di Natale appena prima di scartare i regali, ad attendere che io apra e tiri fuori la nuova meraviglia trovata, e non importa che sia un legnetto, un sasso o qualcosa di più grande, per loro è magico e subito iniziano ad inventare giochi o storie. Anche questo è creare bellezza, mostrare ai bambini che nonostante tutto nel mondo c’è il buono e il bello, e soprattutto che si può creare qualcosa di bello con oggetti dimenticati, rotti o non usuali, che tutto può cambiare e modificarsi.
A dire il vero loro questo lo sanno bene e tutto questo serve solo a me per non perdere quella fanciullezza che mi aiuta a vedere oltre le cose, che mi fa vedere in un legnetto un bastone di uno gnomo o in un sasso la corona di una regina.

Provate anche voi a vedere oltre le cose, oltre le persone, oltre i gesti, oltre le arrabbiature, perché c’è sempre qualcosa di bello e di magico che si nasconde dietro l’apparenza.

Essere dei maghi in questa porzione di cielo, che si chiama terra, è anche un po’ questo!

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